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Si è aperto l’Anno Giubilare Francescano

Domenica 15 Marzo si è aperto per la nostra Diocesi l’ Anno Giubilare Francescano. La Penitenzieria apostolica ha infatti concesso alla nostra comunità diocesana un tempo giubilare particolare, che terminerà il 4 ottobre 2026. Ieri pomeriggio, dopo un primo momento di riflessione e preghiera nella Chiesa dei Cappuccini, i fedeli hanno seguito in processione il Vescovo Mario e i sacerdoti presenti per le strade del centro fino a raggiungere Piazza Aranci.

La benedizione alla città

Proprio in Piazza Aranci il Vescovo Mario ha impartito la Benedizione alla città di Massa con la reliquia del Serafico Padre custodita nella Cattedrale.

Sii benedetta tu, chiesa massense-apuana, perché su di te si posa oggi lo sguardo del Risorto. (…)Scenda la tua Luce, o Cristo, sulle case, sui sentieri e nei segreti del cuore. Fa’ che il nostro incontro con Te non sia un’idea, ma una ferita di bellezza che non si rimargina, un’alba che ci strappa al sonno dell’abitudine. E tu, Poverello di Dio, prendici per mano: insegnaci a spogliarci di ogni vana luce per restare nudi davanti al Sole di Giustizia.”

La preghiera penitenziale per la diocesi

Dopo la benedizione alla città, la processione è proseguita fino alla scalinata della nostra Basilica Cattedrale, dove il Vescovo ha elevato una preghiera penitenziale per tutta la Diocesi, invocando il perdono di Dio. Il rito è poi proseguito con la celebrazione Eucaristica.

Le parole del Vescovo Mario

Riprendendo le letture della quarta domenica di Quaresima il Vescovo Mario nella sua omelia ha affermato: «Il cieco nato non ha sistema. Non ha certezze teologiche. Ha solo la sua esperienza: “Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo” (Gv 9,25). E questa semplicità —questa capacità di stare davanti alla realtà senza proteggersi con le categorie — è già l’inizio della fede. Gesù alla fine gli chiede: “Tu credi nel Figlio dell’uomo?” E lui risponde: “Chi è, Signore, per crederci?”. Non sa ancora chi è. Ma è pronto a vedere. E vedere è già credere. Francesco era così. Non aveva un sistema. Aveva una percezione —quella “intuizione evangelica” : non una dottrina da applicare, ma una lettura del mondo sotto la forma del Vangelo, nella luce del Vangelo, capace di vedere in ogni realtà la sua destinazione ultima».

«Come il cieco nato – ha aggiunto Mons. Vaccari – che riceve la vista e non sa ancora spiegarlo ma può testimoniarlo — “ero cieco e ora ci vedo” — così Francesco è un testimone di una realtà che trascende i suoi contemporanei».

Come San Francesco testimoni di Cristo

E allora in questo anno giubilare che ricorda l’ottavo centenario del transito del Serafico Padre Francesco, anche noi siamo invitati a essere testimoni di Cristo per portare nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo.



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Orari

Cattedrale
Da Lunedì a Sabato
ore 18.30 Cappella delle Stimmate
Domenica
ore 10.30
ore 18.00 Vespri
ore 18.30

Santuario Madonna delle Grazie
tutte le domeniche e festivi ore 9.00